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Nichelino - Domenica 17 maggio torna Leggere il giardino alla Palazzina di Caccia di Stupinigi con un percorso aggiornato alla luce del recente restauro del giardino storico. La visita guidata si sviluppa all’interno delle aree appena recuperate e consente di attraversare un impianto che ha ritrovato struttura e proporzioni: le gallerie verdi delle stanze di verzura tornano a definire il disegno del giardino, i parterre recuperano la loro geometria storica e il giardino di levante diventa il primo spazio di accesso e orientamento.
Leggere il giardino mantiene il suo impianto – una passeggiata accompagnata da mappe e documenti – ma si misura ora con un contesto profondamente trasformato. Il confronto tra fonti storiche e stato attuale è diretto: quello che fino a poco tempo fa era leggibile solo su carta oggi torna visibile nello spazio.
Il percorso attraversa le diverse fasi del giardino, dal modello formale settecentesco di matrice francese alle trasformazioni ottocentesche di gusto inglese-paesaggistico, fino agli interventi novecenteschi quando furono introdotte piante esotiche di alto fusto. L’appuntamento restituisce per la prima volta una percezione continua del rapporto tra la Palazzina e il suo giardino.
LA STORIA DEL GIARDINO
Il giardino della Palazzina di Caccia di Stupinigi rappresenta una straordinaria testimonianza dell’evoluzione dell’arte dei giardini tra XVIII e XIX secolo. Nasce nel 1740 su progetto del francese Michel Benard, direttore dei Reali Giardini, e si inserisce nel sistema territoriale ideato da Filippo Juvarra per la residenza. L’impianto originario era impostato secondo il modello del giardino formale di tradizione francese: un grande spazio organizzato attorno al tondo retrostante la Palazzina, con viali radiali, parterre ornamentali e architetture vegetali che mettevano in relazione l’edificio con il territorio delle rotte di caccia.
Sotto il dominio napoleonico il giardino subisce un sostanziale impoverimento con l’eliminazione di ogni struttura che serve a modellare e creare la perfetta simmetria del verde. Nel corso dell’Ottocento il giardino fu oggetto di un parziale riordino secondo il gusto inglese-paesaggistico. Marcellino e Giuseppe Roda introducono elementi in stile romantico come boschetti inglesi, un lago artificiale inserito in un padiglione in stile cinese e nuove specie esotiche, senza alterare però la struttura geometrica originaria juvarriana. L’ultimo intervento significativo risale all’inizio del Novecento quando Alessandro Scalarandis, già Capo giardiniere a Monza, ridisegnò il giardino fiorito di levante introducendo piante esotiche di alto fusto.
Nel tempo, la progressiva perdita della funzione di residenza reale e una manutenzione discontinua hanno portato a una parziale perdita della leggibilità del disegno originario. Con l’inizio della Seconda guerra mondiale e la promozione della coltivazione di qualsiasi terreno dal governo fascista per far frante ai razionamenti alimentari, il giardino storico fu trasformato in un orto di guerra, un campo coltivato a pomodori, patate, fagioli e altri ortaggi che venivano in gran parte inviati all’Ospedale Mauriziano di Torino per l’alimentazione dei malati.
IL PROGETTO DI RESTAURO
Il progetto di recupero nasce da un lavoro di rilievo e studio redatto nel 2022 grazie a un finanziamento della Regione Piemonte, che ha messo in relazione lo stato attuale del giardino con la documentazione storica.
Il primo lotto di interventi ha riguardato le aree più prossime alla Palazzina e in particolare il recupero, secondo i disegni del Settecento, delle stanze di verzura, chiamate Apartaments verts, rispettando forme, dimensioni, alberi e arbusti del tempo: le gallerie vegetali laterali costituite da 4 filari di alte siepi di carpino nero, perfettamente simmetriche e speculari, rappresentano il cannocchiale prospettico che indirizza lo sguardo verso il centro del giardino e allo stesso tempo sono un luogo dove passeggiare e sostare su panchine all’ombra creata da piante di acero campestre e tiglio. Sono stati ricreati, secondo i disegni ottocenteschi, i due grandi parterre erbosi, delineati da una striscia di ghiaia rossa e da una piattabanda piantumata con tassi piramidali allineati rigorosamente secondo gli assi principali della Palazzina: con la loro regolare forma e simmetria si connettono ed intersecano con il giardino e il territorio circostante.
Il Giardino di Levante, primo spazio di accesso al giardino dal percorso di visita, ha conservato la pregressa configurazione spaziale con l’inserimento di zone con specie vegetali arbustive perenni alternate a manti erbosi e alberi ad alto fusto, anche di specie esotiche, testimonianza degli interventi eseguiti in epoca ottocentesca in stile paesaggistico inglese. A seconda delle stagioni si potranno ammirare i colori della natura con le fioriture primaverili delle magnolie, tulipani, il verde intenso estivo e il foliage autunnale delle specie presenti. In quest’area è stata inoltre riproposta la memoria della vasca di Fritz, attraverso un intervento paesaggistico che restituisce un episodio della storia della residenza legato alla presenza dell’elefante donato dal Viceré d’Egitto a re Carlo Felice nella prima metà dell’Ottocento.
Il progetto ha previsto anche l’installazione di un impianto di irrigazione, l’estensione dei sistemi di videosorveglianza e wi-fi, la realizzazione di un punto di erogazione di acqua potabile e di servizi igienici dedicati ai visitatori.
INFO
Palazzina di Caccia di Stupinigi
Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino
Domenica 17 maggio, ore 15.45
Leggere il giardino
Prezzo visita: 5 euro + biglietto di ingresso
Biglietti:
Giardino – 5 euro intero, 3 euro ridotto
Palazzina - 12 euro intero, 8 euro ridotto
Mostra Sulle strade della Regina – 8 euro intero, 6 euro ridotto
Palazzina + Mostra: 18 euro intero, 14 euro ridotto
Palazzina + Giardino: 15 euro intero, 11 euro ridotto
Mostra + Giardino: 11 euro intero, 9 euro ridotto
Palazzina + Mostra + Giardino: 21 euro intero, 17 euro ridotto
Gratuito minori di 6 anni e possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Royal Card
Info e prenotazioni: 011 6200601
Giorni e orari di apertura Palazzina di Caccia di Stupinigi e giardino storico: da martedì a venerdì 10-17,30 (ultimo ingresso ore 17); sabato, domenica e festivi 10-18,30 (ultimo ingresso ore 18).
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