Nichelino - L’ASL TO5 e il CISA12 lavorano, oramai da quasi un anno, in coprogettazione con Enti del terzo settore, al rinnovo dei servizi diurni e residenziali per le persone con disabilità intellettiva o autismo residenti nei Comuni di Nichelino, Vinovo, None e Candiolo.
Tra questi vi sono i Centri diurni socio-terapeutici, che garantiscono quotidianamente attività educative, assistenziali e riabilitative e rappresentano un sostegno fondamentale per le famiglie, contribuendo inoltre a evitare o rinviare l’inserimento delle persone con gravi disabilità in strutture residenziali (che comporterebbe, peraltro, costi nettamente superiori per gli enti pubblici).
Da almeno vent’anni il trasporto ai Centri è organizzato al di fuori dell’orario delle attività: al mattino i pulmini accompagnano le persone ai Centri diurni prima delle 9 e, nel pomeriggio, le riaccompagnano a casa dopo le 16. È il normale funzionamento di un Centro diurno.
La nuova proposta progettuale prevede invece che il trasporto sia svolto all’interno dell’orario 9-16 dei Centri. Si tratta di una chiara riduzione del servizio, un vero e proprio taglio stimato in circa 8.000 ore all’anno, corrispondente a una minore spesa per gli enti pubblici di circa 205.000 euro annui.
La riduzione non è ancora definitiva, ma non è neppure soltanto ipotetica: è contenuta nella proposta attualmente al tavolo di Coprogettazione. Se la convenzione fosse approvata senza modifiche e senza ulteriori risorse, il taglio diventerebbe effettivo a breve.
Non risulta che i Sindaci dei quattro Comuni fossero a conoscenza del taglio. In un incontro sollecitato da UTIM, Sindaci e Assessori avevano verbalmente dichiarato di non voler diminuire gli standard dei servizi per la disabilità. Volontà successivamente confermata con una lettera inviata all’UTIM a giugno dal Sindaco di Nichelino, dott. Tolardo, in qualità di Presidente del CISA12.
Anche il Consiglio comunale di Nichelino ha lodevolmente approvato il 16 luglio scorso all’unanimità una mozione, primo firmatario il Consigliere Vincenzo Cutri, che chiede espressamente di non ridurre il servizio. Similmente si sono poi mossi i Comuni di None e Candiolo.
A seguito anche delle iniziative pubbliche e istituzionali promosse, il termine della coprogettazione è stato per ora rinviato dal 30 giugno al 30 settembre 2026 e l’attuale gestione dei servizi è stata prorogata. Il rinvio dovrebbe servire a CISA12 e ASL TO5 per riadeguare il progetto alla volontà politica e individuare con urgenza le risorse necessarie.
Va sottolineato che le prestazioni sociosanitarie semiresidenziali erogate dai Centri diurni rientrano nei Livelli essenziali di assistenza (LEA) e devono essere garantite da ASL TO5 e CISA12. Anche il trasporto è obbligatorio, in quanto necessario per rendere concretamente fruibile il servizio.
Va ricordato che Il rinnovo del contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali, sottoscritto nel 2024, ha determinato un legittimo aumento del costo degli operatori dei servizi. Si rileva tuttavia come ASL TO5 e CISA12, anziché reperire pienamente le risorse necessarie a copertura di tale incremento contrattuale, abbiano fatto ricorso alla riduzione dei servizi dei centri diurni al fine di compensarne i costi.
È necessario che CISA12 e soprattutto ASL TO5 - cui compete il 70% dei costi totali - garantiscano la necessaria copertura economica e che i Sindaci esercitino pienamente le loro funzioni di indirizzo e controllo.
Giuseppe D'Angelo
UTIM odv Nichelino
